Itinerari

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Anna Lucia

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ALTOSALENTO

 Il territorio dell’Altosalento è situato nel centro e nel nord della provincia di Brindisi e comprende i comuni di Carovigno, Ceglie Messapica, Francavilla Fontana, Latiano, Mesagne, Oria, Ostuni, San Michele Salentino, San Pancrazio Salentino, San Vito dei Normanni e Villa Castelli. Le origini del territorio risalgono alla preistoria, per questo motivo il patrimonio artistico e architettonico è ricco e variegato. Numerosi sono i casali, le masserie, i castelli, i trulli. Le cattedrali, i monasteri, le chiese,  presentano affreschi e tele, antiche statue lignee, in cartapesta, in pietra, in argento ecc. Molti sono i siti archeologici rinvenuti nel corso degli anni. Lungo le vie di collegamento, fra i vari borghi, il paesaggio si caratterizza per la presenza di muretti a secco, di alberi di ulivo, da frutto come:  vite, ciliegio, mandorlo e grano, ecc. In tutta la zona sono presenti cantine e di frantoi. La produzione di olio e vino ha favorito la creazione di percorsi enogastronomici quali “L’appia dei vini” e la “Strada dell’olio”. Ogni comune si differenzia dagli altri per i prodotti gastronomici che possono essere apprezzati nelle molte trattorie, nei forni, negli oleifici, nei caseifici. I centri storici di città come Alberobello, Ceglie Messapica, Cisternino, Ostuni, Mesagne, Oria  sono noti per i vicoli stretti e le case di calce bianchissima. Il paesaggio  nell’entroterra è costituito dalle ondulazioni delle Murge meridionali. La costa si estende per  40 km, è bagnata dal mare Adriatico e presenta  lunghe spiagge e dune coperte di macchia mediterranea alternate a insenature sabbiose e tratti di scogliera.


MESAGNE

Mesagne città situata al centro del Salento, è distante pochi Km da Lecce, Taranto, Ostuni e la Valle D’Itria con i famosi Trulli. Già dagli antichi romani, Mesagne era luogo di sosta dei viaggiatori che percorrevano la Via Appia, successivamente divenne luogo di villeggiatura dei principi tarantini. La città vanta uno splendido centro storico che si intrinseca fra vicoli e piazzette caratteristiche, dove ci si può fermare in uno dei tanti locali enogastronomici e gustare piatti tipici salentini accompagnati da un calice di buon vino locale. Splendido anche il castello “Normanno Svevo” costruito nel 1062 e donato a Federico II Svevo nel 1220. Sono presenti molte chiese risalenti a diversi periodi storici, così come i diversi scavi con ritrovamenti risalenti al periodo dei Messapi e dell’ antica Roma esposti nel museo cittadino.


BRINDISI

Brindisi, situata nella penisola Salentina a ridosso del mar Adriatico, sorge su un porto naturale che si incunea profondamente nella costa. Città antichissima, risalente ai Messapi e alla dominazione Romana, “testa di ponte fra Oriente e Occidente” così la nominò Carlo D’Angiò, è stata crocevia di genti e culture. La città offre ai visitatori la possibilità di ammirare i palazzi, le chiese e i monumenti (Le Colonne Romane e scalinata Virgiliana, Piazza Duomo con la cattedrale di San Giovanni Battista, Castello Alfonsiono-Aragonese, Castello Svevo, Monumento al Marinaio, Nuovo teatro Verdi e molti altri monumenti), siti archeologici (Area archeologica San Pietro Degli Schiavoni) e, di godere delle meravigliose riserve naturali situate appena fuori la città dove si possono ammirare gli uccelli migratori e stanziali che popolano le riserve (Parco Cillarese, Saline di Punta Della Contessa).

Protagonista indiscusso della cucina Brindisina è il pesce e i frutti di mare che si possono gustare in svariate ricette centellinando dell’ottimo vino locale.


LECCE

La città di Lecce è anche nota come la “Firenze del Sud” per via della predominanza dell’arte barocca. Ha origini antichissime risalenti ai messapi e alla dominazione romana. Rinomata per la ricchezza dei monumenti che la adornano, offre al visitatore la possibilità di ammirare per le sue vie: fregi,  capitelli,  pinnacoli e rosoni che decorano molti dei palazzi e delle chiese della città (se ne contano oltre 40); i più  famosi sono il Palazzo dei Celestini e l’adiacente Basilica di Santa Croce, la chiesa di Santa Chiara ed il Duomo. La città presentava originariamente quattro porte di accesso:  Porta Napoli, Porta Rudiae, Porta San Biagio e Porta San Martino (quest’ultima non è più visibile). Vari siti archeologici:  L’Ipogeo Palmieri,  esempio di architettura funeraria messapica; l’Anfiteatro Romano nella centralissima Piazza Sant’Oronzo costruito in età Augustea; il Teatro Romano. Prodotti tipici: ciceri e tria, galletto di sant’Oronzo, fracaja, Taieddhra, rustico leccese, pasticciotto, ecc..


TORRE GUACETO

 La Riserva naturale statale “Torre Guaceto” è  un’area protetta dal WWF. L’area marina si estende tra Punta Penna Grossa e gli scogli di Apani per una lunghezza di circa 5 miglia. Il nome dell’Oasi deriva dall’arabo “Gaw-Sit” e significa luogo dell’acqua dolce. La riserva tutela una zona umida d’acqua dolce presieduta da vasti canneti a Phragmites australis. La macchia mediterranea è separata dal mare da una fascia dunale alta fino a 10 metri ed estesa in lunghezza per circa 800. Sono presenti: il leccio, il pino d’Aleppo, il ginepro, il lentisco, il cisto nelle sue diverse varietà, il mirto, il timo, la scilla. Sugli scogli cresce l’aglio delle isole. Nella zona umida, frequentata da un gran numero di uccelli migratori, nidificano: l’airone cinerino, la garzetta, la gallinella di mare e il falco di palude. Il mare popolato da una ricca fauna, è visitato da delfini e dalla tartaruga Caretta caretta. L’oasi è aperta tutto l’anno, propone ai visitatori attività guidate: ciclotrekking, escursioni a piedi e, limitatamente al periodo estivo, seawatching.


PORTO CESAREO – TORRE LAPILLO

 Porto Cesareo è un Comune della costa ionica salentina,  sede dell’Area Marina Protetta, della Riserva Naturale Orientata Regionale Palude del Conte e Duna Costiera.  Il litorale è caratterizzato dall’alternanza di cale sabbiose e basse scogliere, presenta numerosi promontori, isolotti (famosa in zona è I’Isola Grande, detta anche ̎ dei conigli ̎ ). Fra le spiagge più belle si annoverano: Lido degli Angeli, il  ̎Bacino della Strea ̎  dove l’altezza dell’acqua rimane bassa per molti metri dalla costa. Ѐ possibile effettuare escursioni subacquee, o ammirare il fondo da barche a fondo trasparente. Le aree più interessanti per dedicarsi alle immersioni si trovano nella costa Neretina, ai margini dell’area marina protetta. Si consiglia l’esperienza del pescaturismo: uscire in mare con i pescatori locali, partecipare alle battute di pesca e gustare pesci appena presi, cucinati da membri dell’equipaggio secondo le ricette marinare. Piatti tipici: linguine ai frutti di mare, risotto alla pescatora, triglie, alici marinate, zuppa di pesce.


ALBEROBELLO

Alberobello  è un Comune della collina murgiana dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1996, è la  città dei trulli per eccellenza, se ne contano circa 1.500. I quartieri principali della città sono i rioni Monti e Aia Piccola interamente costituiti da trulli. Numerosi sono i monumenti e i luoghi di interesse storico, artistico e culturale che si possono visitare. Dal Terrazzino Belvedere si gode di uno splendido panorama sul centro storico denominato rione Aia Piccola, dominato da tetti a cono, abbelliti dai misteriosi simboli disegnati con la calce. Questo è costituito da circa 400 trulli, oltre ai quali è possibile visitare il Museo dell’Artigianato Dei vecchi e dei Nuovi mestieri, dove si possono ammirare attrezzi e strumenti della cultura artigiana, ed il Museo dell’Olio. Altri celebri monumenti:  “Casa D’Amore” dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità, la Basilica Minore dedicata ai Santi Medici Cosma e Damiano, in stile neoclassico. Alle spalle della chiesa è ubicato il Trullo Sovrano. Il rione Monti conta più di 1000 trulli disposti in sette differenti vie dove è possibile ammirare la maestria dei numerosi artigiani che con le loro botteghe animano fino a tarda sera il quartiere, e visitare la Chiesa di Sant’Antonio ubicata sulla sommità del rione la cui forma a trullo la rende unica al mondo. Prodotti tipici: i dolci di mandorle, le pettole, le cartellate e gli amaretti.


VALLE D’ITRIA

La Valle d’Itria coincide con la parte meridionale dell’altopiano delle Murge, è una porzione di territorio della Puglia centrale che si estende tra le provincie di Taranto, Bari e Brindisi; comprende i centri di Locorotondo,  Alberobello,  Ceglie Messapica, Cisternino, Fasano, Martina Franca, Noci, Ostuni, Villa Castelli. La Valle d’Itria è un’estesa collina modellata dai dolci saliscendi carsici, la cui principale caratteristica sono i trulli, antiche costruzioni in pietra a secco, coniche, di origini protostoriche tipiche ed esclusive della Puglia centro-meridionale. E’ caratterizzata dalla presenza di grotte carsiche tra cui le celebri Grotte di Castellana e la Grotta Monte Fellone. Il toponimo ha origini bizantine, in ricordo della Madonna Odegitria, colei che indica la “giusta via” ai viandanti. La valle giace fra poggi dall’alto dei quali si gode di un paesaggio variopinto dove predominano tre colori: il verde dei querceti, uliveti, vigneti; il bianco dei trulli, delle masserie e  dei borghi antichi, e il rosso della terra.


OSTUNI

Ostuni è nota anche come la “Città Bianca” per via del suo caratteristico centro storico interamente dipinto con calce bianca. Ha ricevuto vari riconoscimenti dal 2008 al 2013,  la Bandiera Blu, le Cinque vele di Legambiente e Touring Club, sia per il mare e la costa che offre chilometri di spiagge bianche, immerse nella macchia mediterranea alternate da piccole insenature e scogliere alte e frastagliate, che per la qualità dei servizi offerti. Il centro storico, situato in cima ad un colle, risulta visibile in lontananza dalla costa, dalla pianura litoranea e dalle colline vicine. In questa città la fiaba prende vita fra i vicoli stretti e antichi, i sapori di un tempo, le piccole botteghe artigiane e le trattorie che conservano i sapori di una terra antica. Ѐ Una città che stupisce, lascia senza fiato, dai molti “bel vedere” che a ogni ora del giorno incantano l’anima.  Il territorio di Ostuni era già abitato nel paleolitico medio, gli scavi effettuati hanno permesso il rinvenimento di reperti ossei e ceramici; di grande rilievo il ritrovamento dello scheletro della “donna di Ostuni” risalente a circa 25.000 anni fa, collocata nella Grotta di Santa Maria di Agnano, presso l’omonima masseria. Un calco di questa sepoltura può essere esaminato presso il Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale, nell’ex convento delle Monacelle, nel centro storico di Ostuni.  Altri scavi nei pressi del Foro Boario (la zona prospiciente le mura medievali), hanno permesso il rinvenimento di tombe del IV – II secolo a.C.


POLIGNANO A MARE

Polignano a mare è un piccolo centro situato a Sud di Bari, sorge a picco sul mare, sull’orlo di una spettacolare scogliera alta 20 metri in cui si aprono numerose e ampie grotte come: la Grotta dei Ladroni, Grotta del Guardiano, Grotta Azzurra, Grotta dell’Arcivescovo, Grotta Ardito, Grotta delle Monache, Grotta dei Colombi, Grotta Palazzese ecc. Nel centro storico si trovano i resti della dominazione romana, ed è ancora possibile percorrere il ponte della via Traiana che attraversa Lama Monachile. L’ingresso al borgo è marcato dall’imponente Arco Marchesale che accoglie i visitatori lungo la strada che conduce alla piazza dell’Orologio, dove si affacciano edifici come il Palazzo del Governatore e la chiesa di Santa Maria Assunta al cui interno sono custodite alcune opere attribuite allo scultore Stefano da Putignano, attivo tra il XVII e il XVIII secolo, come il noto presepe interamente in pietra. Dalle logge è possibile ammirare un panorama che toglie il fiato. Nella frazione di San Vito, a ridosso del porticciolo naturale, si staglia l’imponente complesso dell’Abbazia dei Benedettini. Polignano è stata definita “Perla dell’Adriatico” per il mare cristallino dalle moltissime sfumature, è meta ambita da parte di sub e amanti delle immersioni. Sono presenti alcuni siti archeologici. In località Santa Barbara sono stati rinvenuti reperti ipogei e  grotte rupestri risalenti al Neolitico. L’insediamento archeologico di Madonna di Grottole è caratterizzato da sessantadue grotte manufatte di differente forma e dimensione, frequentate dall’uomo dalla preistoria fino all’età moderna, si estende per circa due chilometri, e vi si accede dalla masseria omonima che comprende la piccola chiesa dedicata a Santa Maria della Consolazione.


OTRANTO

Otranto  è la città più orientale d’Italia, dista dall’Albania appena settanta chilometri, si affaccia nello stretto che da lei prende il nome “il Canale d’Otranto” situato a sud dell’Adriatico. La città è conosciuta  sia per le bellezze naturali che per quelle artistiche. Lungo i secoli è stata coinvolta nelle vicende storiche del territorio. Tutti i popoli hanno lasciato tracce del loro passaggio: i Paleolitici le Grotte dei Cervi; i Messapi, tombe e forni di ceramiche; i Greci, colonne monolitiche di marmo, capitelli, tombe; i Romani una “necropoli”, tombe, epigrafi, stele; i Bizantini, la Chiesa di San Pietro, il Cenobio Basiliano di San Nicola di Casole. Di grande valenza storica è la Cattedrale  Santa Maria Annunziata teatro del massacro operato nel 1480 per opera dei Turchi. Il litorale è caratterizzato da un susseguirsi di lunghissime distese dorate di sabbia finissima, acque trasparenti e limpidissime  premiate con le 5 vele di Legambiente. A circa 8 km della città, ci sono i Laghi Alimini. Prodotti tipici: pescato, la pasta fatta in casa col grano della zona condita con sugo con l’agnello o molto più spesso col cavallo.


SANTA MARIA DI LEUCA

Santa Maria di Leuca è una frazione del Comune di Castrignano del capo che sorge sull’estrema punta del tacco pugliese, tra Punta Melisoe Punta Ristola. La leggenda narra che S. M. di Leuca sarebbe stata il primo approdo di Enea. Un’altra leggenda, che però collide con il testo biblico, la vuole come il primo approdo dell’apostolo Pietro, che arrivato dalla Palestina, iniziò qui la sua opera di evangelizzazione per poi giungere a Roma. Il passaggio di San Pietro è celebrato dalla colonna corinzia del 1694 eretta sul piazzale della Basilica il Santuario di Santa Maria di Leuca o De Finibus Terrae, risalente ai primi anni del cristianesimo e costruito probabilmente su un antico tempio della dea Minerva. La Chiesa di Cristo Re è situata nel centro della marina di Leuca, realizzata in carparo, è in stile romanico e gotico. Molto bello il pavimento in mosaico ed il rosone della facciata principale.  Dal 2006 il territorio di S. M. di Leuca rientra nel Parco Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento. Famose  le ville ottocentesche della zona, costruite secondo vari stili: Villa Mellacqua, Villa Meridiana, Villa Tamborino. La costa è alta, rocciosa e varia. Il territorio per la diversa offerta di spiagge, può soddisfare le esigenze di ogni tipologia di turismo. I servizi offerti dalle strutture ricettive delle spiagge di S. M. Leuca permettono  di effettuare itinerari guidati e di praticare sport marittimi. Molte sono le grotte presenti raggruppabili in tre magro categorie: Le Grotte di Rada, Le Grotte di Ponente, Le Grotte di Levante. Prodotti tipici: le sagne ‘ncannulate, la pitta, i pizzi, lu purpu alla pignata, li purceduzzi ecc.


GALLIPOLI

La città è situata lungo la costa, è protesa sul mar Ionio e risulta divisa in due parti: il borgo nuovo edificato su una penisola e il borgo antico(o città vecchia)  situato su un’isola di origine calcarea  collegata alla terraferma attraverso un seicentesco ponte ad archi. Le mura e i possenti bastioni realizzati intorno al XV secolo a difesa della città sono ancora visibili. Nel borgo antico è possibile visitare la Concattedrale di Sant’Agata, esempio del barocco leccese, e la Chiesa di San Francesco d’Assisi dove è custodita la statua del “cattivo ladrone ” crocefisso accanto a Gesù, statua lignea di grande pregio artistico definita da Gabriele D’Annunzio, in uno dei suoi scritti, come capolavoro di “orrida bellezza”.  Le stradine e i vicoli tortuosi nascondono capolavori di architettura sacra e civile,  antichi palazzi e chiese in stile barocco, maestosi portali, palazzi signorili del Cinquecento, del Seicento e del Settecento. All’interno del centro storico esiste una spiaggetta a cui si accede scendendo delle scale che collegano il centro storico con il porto turistico chiamata Spiaggia della Purità, dal nome della Chiesa della Purità che si trova esattamente sopra la spiaggia, dove è conservata la Statua di Santa Cristina, patrona della città.  Il litorale è lungo circa 20 km e comprende le località di Punta Pizzo, Baia Verde, Rivabella e Lido Conchiglie.  La sera ogni lido si trasforma in un locale dove si può bere e ballare sulla spiaggia. Famosa è la spiaggia di Punta della Suina, dove sono state girate alcune scene di Mine Vaganti, ultimo film di Ferzan Ozpetek.


CASTEL DEL MONTE

L’origine del castello risale al 1240 per volere di Federico II, si rifà per la struttura e le parti essenziali della decorazione ai primordi dell’architettura gotica nell’Italia meridionale, pur allacciandosi alla tradizione romanica della regione. Eretto sulla collina più alta della zona, fu probabilmente una dimora di caccia. Di pianta ottagonale, con ai vertici del poligono altrettante torri a loro volta ottagonali, è diviso in sedici sale trapezoidali. Gli ambienti sono decorati da un corredo scultoreo che fonde elementi del repertorio classico, gotico e arabo, abbelliti da ricchi mosaici pavimentali. Il castello è stato dichiarato patrimonio Unesco nel 1996, ed è sede di numerose mostre, convegni, concerti, conferenze ed altre iniziative culturali.